Il progetto Prato Città Circolare

Aggiornato il: 04/06/2021

La strategia Prato Circular City

Accelerare la transizione verso l’economia circolare: questa è la sfida attuale per le istituzioni, le città, i distretti produttivi, le organizzazioni, i cittadini. Accanto alle numerose iniziative virtuose nate a livello micro, è importante favorire lo sviluppo e l’affermazione di modelli circolari volti alla sostenibilità sempre più sistemici e integrati. Prato Circular City rappresenta la strategia integrata promossa dal Comune di Prato per promuovere la transizione della città verso l’economia circolare. Il distretto produttivo omogeneo che caratterizza il territorio pratese presenta caratteristiche particolarmente adatte a favorire una transizione verso l’economia circolare, l’innovazione e la sostenibilità. Inoltre, come l’emergenza sanitaria mondiale legata al Covid-19 ci ha insegnato, è fondamentale riconsiderare in chiave più sostenibile i nostri stili di vita e di convivenza, il sistema di formazione, le modalità di fruizione degli spazi, i processi produttivi.

Nel lanciare la strategia di Prato Circular City, l’amministrazione comunale si è posta i seguenti obiettivi:

  • Promuovere la transizione della città verso l’economia circolare.
  • Rafforzare l’immagine di Prato come “città circolare”.
  • Costituire un ambiente di confronto permanente tra stakeholder del territorio per promuovere azioni condivise, integrate e partecipate di economia circolare.
  • Creare una governance di città circolare.

Tutte le azioni sviluppate vengono inserite in un piano strategico con indicazioni per la loro implementazione. I risultati confluiranno in questo sito che accompagnerà il processo di transizione di Prato verso la circolarità.

Prato Circular City è promossa dall’assessorato allo Sviluppo economico, innovazione e agenda digitale e dall’assessorato all’Urbanistica, ambiente e economia circolare, con il supporto degli uffici dello Sportello Europa del Comune di Prato.

Il coordinamento tecnico-scientifico è realizzato dall’Unità su Innovazione circolare e commodity sostenibili del Laboratorio di ricerca ARCO del PIN–Polo Universitario di Prato.

Da lineare a circolare

Tre parole chiave: innovazione, rigenerazione, coesione.

Il modello di economia lineare, ancora oggi prevalente, con alti prelievi di risorse e materiali ed elevata produzione di rifiuti dalle attività di trasformazione e consumo, non è più sostenibile. L’economia circolare punta a trasformare i processi produttivi seguendo i principi della rigenerazione dei materiali e promuovendo il prolungamento del ciclo di vita dei prodotti e delle risorse. Tale modello ha lo scopo di ridurre il prelievo di risorse naturali, ottimizzare i processi produttivi, favorire il riutilizzo e gli usi condivisi dei beni e dei servizi, aumentare il recupero di scarti e l’effettivo riciclo dei rifiuti, promuovere cambiamenti nei modelli di business e di consumo.

Le città rappresentano la dimensione ideale per lo sviluppo di una nuova visione di economia circolare come evidenziato dal Patto di Amsterdam adottato dall’Unione Europea nel 2016. A livello urbano si possono portare avanti con successo le nuove sfide richieste dalla Nuova Agenda Urbana delle NazioniUnite e gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030. L’Europa, con l’Agenda Urbana Europea, riconosce già le città, come luogo privilegiato per l’applicazione del paradigma dell’economia circolare, dove sperimentare pratiche virtuose per accelerare la transizione.

Nel dibattito sull’economia circolare a livello europeo, la Città di Prato rappresenta dal 2016 l’Italia nell’ambito della Partnership dell’Agenda Urbana UE su Economia Circolare.

Il modello che da alcuni anni la Città di Prato propone a livello europeo è quello di una “città circolare” basata su tre assi fondamentali:

  • L’innovazione dei processi produttivi.
  • La rigenerazione urbana.
  • Il rafforzamento della coesione sociale.

Partendo dall’esperienza maturata all’interno della partnership europea, Prato Circular City propone una metodologia di lavoro simile, adattata a livello di città e distretto.

Per favorire la transizione circolare, oltre a promuovere partecipazione, confronto e condivisione,  è necessario il superamento di alcune barriere. Per questo, Prato Circular City opera per sviluppare azioni concrete con le seguenti finalità:

  1. Migliorare leggi e regolamenti (better regulation): partendo dalla legislazione in vigore si formulano proposte di modifica e miglioramento per superare le barriere. Considerando che le città non hanno competenza su aspetti legislativi in ambito sovralocale, è importante il confronto col livello regionale,nazionale ed europeo oppure affiancare l’azione a processi legislativi già in corso.
  2. Intercettare e promuovere finanziamenti appropriati (better funding): individuazione delle opportunità di finanziamento tradizionali, innovative, compresi i fondi strutturali e di investimento europei, oltre alla creazione di partenariati forti a livello di città e di distretto.
  3. Aumentare le conoscenze (better knowledge): promozione di azioni per accrescere consapevolezza a tutti i livelli con lo scopo di creare un senso di appartenenza al meccanismo sistemico di funzionamento della “città circolare”.

Le azioni sviluppate in Prato Circular City intendono contribuire ai seguenti obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030:

Metodologia

Prato Circular City intende favorire la partecipazione, il confronto, la condivisione, e ampliare la visione per pensare a un sistema urbano circolare e integrato dove si possa accelerare la transizione verso circolarità, innovazione e sostenibilità. 

Per questo, Prato Circular City è una piattaforma di discussione permanente che ruota attorno a quattro temi prioritari fortemente interconnessi tra di loro: 

  • Distretto tessile & abbigliamento
  • Gestione delle risorse urbane
  • Consumo circolare
  • Agricoltura urbana sostenibile

Il funzionamento di Prato Circular City è ispirato al percorso che la Città di Prato ha intrapreso a livello europeo nella Partnership dell’Agenda Urbana UE su Economia Circolare. A livello locale, si è deciso di caratterizzare la piattaforma di Prato Circular City come un Living Lab che, nell’ambito dei temi prioritari affrontati, ha lo scopo di favorire condivisione e partecipazione per individuare azioni concrete in grado di generare un impatto significativo sulla transizione della città e del distretto verso l’economia circolare. La definizione della metodologia e il coordinamento tecnico-scientifico sono curati dal laboratorio ARCO del PIN – Polo Universitario di Prato.

In particolare:

  1. Individuazione di stakeholder e disponibilità a partecipare agli incontri (analisi)
  1. Convocazione di tavoli di lavoro tematici negli ambiti individuati (ascolto).
  1. Ciascun tavolo si focalizza su argomenti prioritari, scelti e validati dai partecipanti (ispirazione).
  1. In ciascun tavolo verranno discussi gli argomenti prioritari che i partecipanti svilupperanno divisi in gruppi di lavoro (discussione). Questi potranno essere di tre tipi:
  • Gruppo di lavoro operativo (GLO): partendo dallo stato dell’arte e da iniziative esistenti a livello locale e sovralocale, il gruppo formula una ipotesi di azione per superare almeno una delle barriere che rallentano la transizione. Con il supporto dei coordinatori delle azioni, si lavora su proposte concrete e realizzabili che potranno incidere sulla transizione superando barriere legislative, di risorse o di conoscenze (attivazione). Il gruppo di lavoro operativo arriverà a produrre, dopo gli incontri necessari, un output.  
  • Gruppo di lavoro trasversale (GLT): si tratta di gruppi di lavoro costituiti precedentemente all’avvio di Prato Circular City e su temi affini a quelli dell’economia circolare. Usano la piattaforma per implementare la discussione in maniera integrata. 
  • Osservatorio (OSS): si tratta di incontri di discussione e approfondimento su fenomeni economici e sociali, su evoluzione normativa, su opportunità di finanziamento ai quali sono invitati a partecipare anche soggetti esterni alla piattaforma.  
  1. Presentazione delle proposte di azione ad altri soggetti fuori dal gruppo di lavoro e raccolta di feedback (condivisione).
  1. Integrazione e finalizzazione delle proposte di azione. Le azioni sviluppate dai gruppi di lavoro sono raccolte in un piano operativo contenente modalità e tempi di attuazione (attuazione).

La strategia integrata di Prato Circular City consente l’estensione della piattaforma metodologica per favorire la discussione e la condivisione anche nell’ambito di altri progetti e degli altri programmi strategici dell’Amministrazione comunale come Prato Smart City, Prato Manifattura 5G e Industria 4.0, la forestazione urbana.