Il progetto Prato Città Circolare

La strategia Prato Circular City


Accelerare la transizione verso l’economia circolare è oggi una delle principali sfide per istituzioni, città, distretti produttivi, imprese e cittadini. Accanto alle numerose iniziative virtuose sviluppate a livello locale, è sempre più necessario favorire modelli di sviluppo sistemici, integrati e sostenibili. Prato Circular City è la strategia promossa dal Comune di Prato per accompagnare la città e il suo distretto produttivo nella transizione verso l’economia circolare. Il territorio pratese, caratterizzato da un distretto industriale omogeneo e fortemente interconnesso, presenta infatti condizioni particolarmente favorevoli per sviluppare modelli di innovazione circolare e sostenibilità.

La strategia si pone quattro obiettivi principali:

  • promuovere la transizione di Prato verso l’economia circolare;
  • rafforzare il posizionamento della città come “città circolare” a livello europeo;
  • creare uno spazio permanente di confronto tra gli attori del territorio;
  • costruire una governance locale della circolarità.

Le azioni sviluppate confluiscono in un piano strategico di città circolare, mentre questo sito accompagna e racconta il percorso di transizione del territorio.Prato Circular City è promossa dal Servizio Sviluppo economico e Sueap del Comune di Prato, con il supporto dello Sportello Europa. Il coordinamento tecnico-scientifico è curato dall’Unità su Innovazione circolare e commodity sostenibili del laboratorio ARCO del PIN – Polo Universitario di Prato.

Da economia lineare a economia circolare


Il modello economico lineare, basato su un elevato consumo di risorse e su una forte produzione di rifiuti, non è più sostenibile. L’economia circolare propone invece un approccio diverso, fondato su:

  • Riduzione dell’uso di risorse naturali
  • Estensione della vita utile dei prodotti
  • Recupero e riutilizzo dei materiali
  • Riciclo dei rifiuti
  • Nuovi modelli di produzione e consumo

Le città rappresentano il contesto ideale per sperimentare questo cambiamento. L’Unione Europea, attraverso il Patto di Amsterdam (2016) e l’Agenda Urbana Europea, riconosce infatti il ruolo delle città come laboratori di innovazione per accelerare la transizione verso modelli di sviluppo sostenibili.

In questo contesto, dal 2016 Prato rappresenta l’Italia nella Partnership europea dell’Agenda Urbana sull’Economia Circolare.

Negli anni la città ha rafforzato questo percorso attraverso numerosi progetti europei coordinati dallo Sportello Europa. Tra le tappe più importanti:

  • La firma del Climate City Contract europeo nel 2022, con l’impegno verso la neutralità climatica;
  • La costituzione del tavolo di distretto tessile, sostenuto da un contributo straordinario previsto dalla legge di bilancio 2022 per accompagnare la transizione sostenibile del distretto.

Il modello promosso dalla città si basa su tre assi strategici:
Innovazione circolare dei sistemi produttivi
Promuovere la transizione dei distretti produttivi verso modelli circolari, con particolare attenzione al distretto tessile e alle filiere produttive locali, favorendo innovazione tecnologica, riciclo dei materiali e nuovi modelli di business sostenibili.

Filiere urbane circolari e uso efficiente delle risorse
Sviluppare modelli circolari nelle principali filiere urbane – come il tessile, il cibo e la gestione delle risorse – promuovendo il riuso dei materiali, le filiere corte, la riduzione degli sprechi e nuove forme di collaborazione tra attori economici e sociali.

Governance, conoscenza e partecipazione per la transizione circolare e digitale
Costruire un ecosistema urbano capace di sostenere la transizione attraverso collaborazione tra istituzioni, imprese, università e cittadini, promuovendo conoscenze, strumenti finanziari e politiche integrate.

Superare le barriere alla transizione


Per accelerare la transizione verso l’economia circolare è necessario affrontare alcune barriere strutturali. La strategia Prato Circular City agisce su tre ambiti principali:

Better regulation
Promuovere miglioramenti normativi e regolamentari per rimuovere gli ostacoli alla circolarità, anche attraverso il dialogo con i livelli regionale, nazionale ed europeo.

Better funding
Intercettare opportunità di finanziamento pubbliche e private, comprese quelle europee, e favorire la costruzione di partenariati tra istituzioni, imprese e centri di ricerca.

Better knowledge
Diffondere conoscenze e buone pratiche sull’economia circolare, rafforzando la consapevolezza e il coinvolgimento degli attori del territorio.

Le azioni sviluppate contribuiscono al raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030.

La metodologia


Prato Circular City è una piattaforma permanente di confronto e collaborazione tra istituzioni, imprese, università, associazioni e cittadini.

Il lavoro si sviluppa come un Living Lab urbano, articolato attorno ad alcuni ambiti tematici prioritari tra loro interconnessi, tra cui:

  • Distretto tessile e abbigliamento, con particolare attenzione al riciclo tessile e allo sviluppo del nuovo textile hub;
  • Cibo circolare e filiere corte;
  • Rigenerazione urbana;
  • Innovazione e nuovi modelli di economia circolare.

Attraverso tavoli di lavoro tematici, gli stakeholder partecipano alla definizione di azioni concrete capaci di generare impatti significativi sulla transizione del territorio.

Come funziona


Il percorso di lavoro si articola in diverse fasi:

  • Analisi – individuazione degli stakeholder e mappatura delle iniziative esistenti
  • Ascolto – attivazione dei tavoli di lavoro tematici
  • Discussione – sviluppo di proposte attraverso gruppi di lavoro
  • Condivisione – confronto con altri attori del territorio
  • Attuazione – definizione di azioni concrete inserite in un piano operativo

I gruppi di lavoro possono essere:

  • Gruppi di lavoro operativi (GLO), dedicati allo sviluppo di azioni concrete;
  • Gruppi di lavoro trasversali (GLT), che collegano iniziative già esistenti;
  • Osservatori (OSS), dedicati all’approfondimento di temi strategici, evoluzioni normative e opportunità di finanziamento.

Una strategia integrata per la città

Prato Circular City rappresenta anche uno strumento di coordinamento delle politiche urbane orientate alla sostenibilità.

La piattaforma contribuisce infatti allo sviluppo di altri programmi strategici del Comune di Prato, tra cui:

  • Next Generation Prato

  • Prato Carbon Neutral 2030

  • Position Paper del distretto tessile pratese

In questo modo Prato Circular City rafforza il ruolo della città come laboratorio europeo di innovazione circolare.

Ultimo aggiornamento: 02/03/2026