Prato Textile Hub: il cuore della sostenibilità tessile
Prato guarda al futuro del tessile con un progetto ambizioso: il Textile Hub, realizzato da Plures S.p.A., un centro innovativo pensato per trasformare i rifiuti tessili in nuove risorse e rafforzare l’economia circolare del territorio. Qui, ogni anno, potranno essere riciclate 33.000 tonnellate di tessuti, dando nuova vita a materiali che altrimenti finirebbero in discarica.
La sfida: gestire i rifiuti tessili
Il distretto tessile di Prato affronta una crescente sfida: come trattare i rifiuti tessili provenienti dalla produzione (pre-consumo) e dai capi già utilizzati (post-consumo), riducendo l’impatto ambientale e valorizzando le risorse locali.
Il Textile Hub nasce proprio per rispondere a questa esigenza, con un approccio innovativo che unisce sostenibilità e tecnologia.
Come funziona
L’impianto gestirà:
20.000 tonnellate/anno di rifiuti post-consumo, coprendo l’intero bacino regionale
13.000 tonnellate/anno di scarti pre-consumo, circa metà della produzione del distretto
Grazie a sistemi automatizzati e sensori a vicino infrarosso (NIR), i materiali vengono selezionati per fibra e colore e poi sfilacciati per il riuso o il riciclo. Il risultato? Recupero efficiente, minor impatto ambientale e valorizzazione dei tessuti locali.
Governance e partner
Il progetto è promosso da Plures S.p.A., soggetto proponente e leader nella gestione sostenibile dei rifiuti nella Toscana Centrale. Plures coordina un approccio condiviso, coinvolgendo il Comune di Prato, Confindustria Toscana Nord, Confartigianato, CNA e i sindacati CGIL, CISL e UIL.
Next Technology Tecnotessile fornisce supporto tecnologico e scientifico per la realizzazione dell’impianto. Con un investimento di 18 milioni di euro (2,1 milioni da fondi PNRR) e una superficie di quasi 9.000 m², il Textile Hub sarà operativo da luglio 2026, all’interno del più ampio Hub Tessile, uno dei 24 progetti del documento “Next Generation Prato”.
L’Hub Tessile è pensato per essere inclusivo e distribuito sul territorio, facendo di Prato un modello di economia circolare per il riuso dei rifiuti tessili.
Benefici e impatti
Aziende tessili: accesso a materie prime riciclate
Comunità: riduzione dei rifiuti e promozione di pratiche sostenibili
Ricerca e innovazione: sviluppo di tecnologie avanzate
Il Textile Hub permette di:
Riciclare 33.000 tonnellate di tessuti/anno
Promuovere il riuso dei materiali
Ridurre l’impatto ambientale
Rafforzare Prato come modello di economia circolare tessile
Un modello replicabile
L’impianto modulare e scalabile può essere adattato ad altri contesti con produzione tessile o grandi volumi di rifiuti, anche se resta la sfida di reperire fondi, adattare la tecnologia e coordinare gli stakeholder.
Ultimo aggiornamento: 02/03/2026
Avviso sull'utilizzo dei cookies
Utilizziamo soltanto cookie necessari al corretto funzionamento delle pagine e cookie di Matomo (statistiche anonime senza raccolta di dati personali). Per maggiori informazioni consultare la nostra Cookie Policy.