Le Politiche Urbane del Cibo sono lo strumento con cui il Comune di Prato intende trasformare il sistema alimentare locale in un modello più sostenibile, equo e resiliente. Non si tratta di un piano calato dall'alto, ma di un processo partecipativo e multi-attoriale: attraverso indagini conoscitive, tavoli di confronto e il coinvolgimento diretto di produttori, distributori, associazioni e cittadini, Prato punta a costruire una governance del cibo capace di integrare salute, educazione, logistica e produzione agricola.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra il Comunedi Prato e la Fondazione PIN – Polo di Prato dell'Università di Firenze, con il supporto tecnico-scientifico di ARCO (Action Research for CO-development) e del suo laboratorio di economia circolare Circulab. Avviato ufficialmente a maggio 2025, si ispira ai principi del Milan Urban Food Policy Pact e si inserisce nel percorso più ampio di Prato Circular City.
Attraverso le Politiche Urbane del Cibo, Prato riafferma la sua identità di città dell'innovazione e della circolarità. Il cibo non è solo un bene di consumo, ma un potente motore di cambiamento sociale ed ecologico, capace di ricucire il legame tra l'area urbana e il suo territorio rurale, garantendo a tutta la comunità il diritto a un'alimentazione sana e di qualità.
Cos'è una food policy?
Una politica urbana del cibo è un insieme di strategie e azioni adottate a livello cittadino per sviluppare sistemi alimentari più sostenibili: garantire a tutti l'accesso a cibo sano, ridurre l'impatto ambientale della filiera, sostenere l'economia locale. È lo strumento che permette all'amministrazione di lavorare insieme agli attori del territorio per analizzare la situazione esistente, mappare le buone pratiche e affrontare le criticità in modo integrato.
Il contesto in cui nasce questa scelta è preciso. Oggi il 55% della popolazione mondiale vive nelle città — una quota destinata a raggiungere il 68% entro il 2050 — e si stima che l'80% del cibo globale verrà consumato in contesti urbani. Le città non sono più solo luoghi di consumo: sono il luogo dove si gioca la partita della sostenibilità alimentare, di fronte alla crisi climatica, all'instabilità dei mercati e all'aumento delle disuguaglianze.
Il Milan Urban Food Policy Pact del 2015 rappresenta il riferimento fondamentale in questo ambito. Questo patto internazionale impegna le città firmatarie a sviluppare sistemi alimentari sostenibili, inclusivi, resilienti e sicuri, assicurando cibo sano e accessibile a tutti, preservando la biodiversità e mitigando gli sprechi alimentari. La food policy diventa quindi lo strumento per una visione integrata, intersettoriale e interistituzionale, capace di generare un sistema locale del cibo che superi i confini amministrativi.
Ultimo aggiornamento: 26/03/2026
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